Aiutaci a migliorare: dicci se qualcosa sembrava sbagliato o non funzionava.
Non so chi sei davvero,
non posso dirlo io,
ma quella notte qualcosa
è arrivato fino a me.
Tra la gente e il rumore,
tra il fumo e le risate,
ti ho vista per un attimo
senza doverti spiegare.
Sono entrato per caso
in un sabato già scritto,
un tavolo, il tuo gruppo,
un mondo che non era mio.
Tu sei arrivata forte,
con la tua amica accanto,
un sorriso che riempiva
anche l’angolo più stanco.
Non era solo bellezza,
quella la vedono tutti,
era il modo di parlare,
di non farti mai buttare giù.
Quando certe parole
hanno passato il limite,
tu non hai abbassato gli occhi,
non sei rimasta lì.
E ho capito che forse
la forza non nasce per caso,
a volte te la cuci addosso
per uscire salva dal mondo.
Giulia, tra palco e sogni,
tra il rumore e ciò che vuoi,
balli mentre il mondo guarda,
ma non tutti vedono chi sei.
Giulia, con quella luce addosso,
con quel sorriso che non va via,
sembri forte contro tutto,
ma hai dolcezza che scappa via.
Giulia, tra palco e sogni,
tra la notte e un posto tuo,
non sei solo ciò che mostri,
sei molto di più.
Sul palco eri sicura,
come se niente ti toccasse,
con la musica negli occhi
e il mondo fermo a guardare.
Ma cercavi i tuoi amici,
un sorriso da lontano,
come a dire “io sto bene”
se ho qualcuno che mi vede davvero.
In mezzo a tutti quegli sguardi
ti serviva un posto sicuro,
di persone che sapessero guardarti
senza fermarsi solo all’apparenza.
E anche con la maschera
facevi passare il cuore,
senza volerlo, senza dirlo,
senza fare rumore.
Sei diretta, sì,
ma non sei cattiva.
Sei forte, sì,
ma non sei fredda.
Ti notano tutti, sì,
ma pochi sanno guardarti davvero.
Giulia, tra palco e sogni,
tra il rumore e ciò che vuoi,
balli mentre il mondo guarda,
ma non tutti vedono chi sei.
Giulia, con quella luce addosso,
con quel sorriso che non va via,
sembri forte contro tutto,
ma hai dolcezza che scappa via.
Giulia, tra palco e sogni,
tra la notte e un posto tuo,
non sei solo ciò che mostri,
sei molto di più.
E poi a notte quasi finita
ti ho vista ancora più vera,
non più solo discoteca,
non più solo scena.
Al bar dove lavori
ci hai fatto stare bene,
come se fossimo tuoi ospiti
e non persone viste appena.
E quella gentilezza
mi è rimasta addosso,
perché quando è naturale
fa più rumore del resto.
Forse questa vita
ti accende e poi ti stanca,
forse ti tiene viva
ma a volte ti manca l’aria.
So che sogni un posto tuo,
un bar, una nuova strada,
e io lo sento che un giorno
questa notte sarà lontana.
Non ti conosco abbastanza,
non voglio inventarti,
ma qualcosa mi è rimasto
e non riesco a ignorarlo.
Non mi ha colpito solo come appari,
ma quello che lasci passare
quando abbassi la maschera
senza nemmeno accorgertene.
Giulia, tra palco e sogni,
tra il rumore e ciò che vuoi,
balli mentre il mondo guarda,
ma non tutti vedono chi sei.
Giulia, con quella luce addosso,
con quel sorriso che non va via,
sembri forte contro tutto,
ma hai dolcezza che scappa via.
Giulia, tra palco e sogni,
tra la notte e un posto tuo,
non sei solo ciò che mostri,
sei molto di più.
Giulia, tra palco e sogni,
tra quello che vivi e quello che vuoi,
non sei passata inosservata,
non quella sera,
non per me.
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